Videoclip

Il gruppo musicale INTRECCIO, ha realizzato il videoclip di un proprio brano, intitolato “Combattere”.
Il video è stato girato interamente in una fabbrica dismessa (ex Metallotecnica) situata all’interno del polo industriale di Portovesme.
La canzone tratta il tema della crisi socio economica che attanaglia il nostro territorio.
Abbiamo cercato di dare risalto alla rabbia ed alla disperazione che ogni lavoratore (operaio, commerciante, artigiano, agricoltore, ecc) prova ad esprimere manifestando e, a volte, compiendo gesti estremi, quando si trova in procinto di perdere il proprio posto di lavoro e, nel peggiore dei casi, famiglia e averi.


In sintesi, la storia rappresentata nel video, racconta di due operai che, in seguito a una manifestazione sindacale, occupano la fabbrica in cui lavorano, ormai in fallimento.
Il loro orgoglio e la loro ostinazione li porterà a prolungare per lungo tempo l’occupazione, portandoli a perdere i contatti col mondo esterno.
Sarà un uomo solitario a liberarli da quella condizione, offrendo loro una nuova speranza.

with Intreccio
Voice and Bass I Marino Usai
Drum I PIno Biggio
Guitar I Roberto Pala

Director I Massimo Gasole
Director of photogrphy I Michela Medda
Camera operators I Michela Medda, Massimo Gasole
Screenplay I Massimo Gasole
Best boy I Marco Cardia
Mastering and Recording I Marco Usai


Prima la disperazione, il tentativo di un salto nel vuoto senza ritorno, poi la svolta e la vita che si riprende facendo riemergere la voglia di andare avanti e combattere.

Perchè nel Sulcis Iglesiente della crisi c’è chi, il gruppo l’Intreccio, alla disperazione e allo sconforto e ai gesti inconsulti, “troppo spesso all’ordine del giorno”, ha deciso di reagire e, ‘combattere’ con la musica.

E con un nuovo video, intitolato “Vorrei”, che affronta un tema delicatissimo: quello dei suicidi. Chi pensa di vedere immagini cruente sbaglia. I simboli, che viaggiano alla velocità di un flash spariscono subito.

Lo sconforto è subito superato da un’esplosione che cambia tutto in un attimo. “E’ la voglia di combattere, di reagire, di non fermarsi, di guardare fuori e, magari, chiedere aiuto”.

(Fonte ANSA)

INTRECCIO:
Marino Usai: VOICE ‘N BASS
Pino Biggio: DRUMS
Roberto Pala: GUITAR

DIRECTOR: Bruno Mameli
D.O.P.: Michela Medda

Mastering and Recording: Marco Usai – marco.usai@ymail.com – marco.usai.audio@gmail.com


Siamo partiti nel 2013, con il primo lavoro, “COMBATTERE”. La canzone tratta il tema della crisi socio economica che attanaglia il nostro territorio.

Abbiamo cercato di dare risalto alla rabbia ed alla disperazione che ogni lavoratore (operaio, commerciante, artigiano, agricoltore, ecc) prova ad esprimere manifestando e, a volte, compiendo gesti estremi, quando si trova in procinto di perdere il proprio posto di lavoro e, nel peggiore dei casi, famiglia e averi.

Un anno dopo, il secondo lavoro, “VORREI”, che affrontava un tema delicatissimo, quello dei suicidi, lo sconforto però è subito superato e  cambia tutto in un attimo.

E’ la voglia di combattere, di reagire, di non fermarsi, di guardare fuori e, magari, chiedere aiuto.

Oggi, nel 2015, vogliamo completare questa trilogia, con il  lavoro “SE NON LOTTI SEI PERSO”, regia di Gian Marco Orrù, che racconta lo stato attuale delle cose. Il videoclip mette insieme le storie dei lavori precedenti, la realtà, le molteplici sfaccettature a volte contrastanti che in qualche modo ci coinvolgono.

“Se non Lotti sei Perso”, vuole mettere in risalto un dato di fatto, vuole dare voce a chi ha creduto e crede ancora che il SULCIS si possa risollevare, vuole urlare che il nostro intero Paese ha ancora molte chance per non doversi arrendere.

Tutto questo è possibile grazie e soprattutto a tutte quelle persone, “GLI EROI DEL NOSTRO MILLENNIO”, che ancora oggi, con tanti sacrifici, tengono alto il valore della vita e della famiglia, rivendicando con dignità i propri diritti.

INTRECCIO
Voice and Bass | Marino Usai
Guitar | Roberto Pala
Drum | Pino Biggio

DIRECT BY | Gian Marco Orrù
COLOR GRADING | Andrea Iannelli
RECORDING, MIX AND MASTERING | Marco Usai